Jonathan / 24 anni

Amici per non camminare al buio

Ormai non sono più un ragazzino; inizio a capire come girano alcuni ingranaggi del mondo e della vita; in particolare le relazioni e per spiegarle utilizzerò 3 parole.
Da bambino si hanno una miriade di amici, ma man mano che cresci ti accorgi che te ne rimangono sempre meno, e quelli che consideravi amici in realtà hanno sempre approfittato di te per soddisfare i loro bisogni. Per tale motivo la prima parola è MIRAGGIO.
Per me la vera amicizia è scegliere di camminare al buio con qualcuno, piuttosto che alla luce ma da solo; quindi LANTERNA è la seconda parola.
Ma relazioni non è solo questo. Relazione infatti è anche elevare un’amicizia a qualcosa in più. ASCENSORE è quindi l’ultima parola e proprio su questo concetto voglio fermarmi a riflettere un momento.
Durante i miei 24 anni ho avuto solo una fidanzata; ed i motivi sono semplici: non sono un tipo da “una botta e via” e le uniche altre due volte in cui mi sono innamorato di una ragazza, questa era/è mia amica. Situazione molto complicata che sto vivendo ora e che porta a scelte con conseguenze potenzialmente letali per l’amicizia. Se mi andrà bene, riuscirò appunto ad elevare l’amicizia e trasformarla in amore; in caso contrario potrei perdere un’amica vera, che lascerebbe in me un vuoto non indifferente e difficile da colmare.
Ho deciso di allegare una foto a questo mio breve racconto. L’immagine della lanterna che mi tatuerò tra meno di un mese insieme a 4 amici, a significare quanto spiegato in precedenza con tale oggetto.