Sabrina / 0 anni

Sabrina e Papa Giovanni: un legame di fede

“Sono nata prematuramente e mia nonna fece un voto a papa Giovanni XXIII affidandogli la mia vita. Credo che, in quel preciso istante, sia nato questo forte legame con il papa buono. I miei genitori, poi, hanno coltivato la mia fede dandomi il buon esempio e facendoci scoprire la figura del pontefice bergamasco”. Spiega così Sabrina, una giovane mamma di venticinque anni, il suo legame con san Giovanni XXIII.
Una devozione tramandata dai genitori ai figli che, però, per Sabrina rappresenta molto di più: “Nonostante io non abbia mai conosciuto Giovanni XXIII, lo sento parte di me. È difficile spiegare ciò che provo, ma lo sento vivere in me e so che mi accompagnerà per il resto della vita. Sembra quasi non voler mancare alla promessa fatta a mia nonna venticinque anni fa”.
Sabrina ha sempre vissuto a pieno la sua fede, prima come volontaria in oratorio e poi come mamma nella vita quotidiana. “Quando ero una semplice ragazza, vivevo la mia fede principalmente in oratorio facendo catechesi per i più piccoli e dedicando il mio tempo alle loro famiglie. Ora sono mamma e vivo la mia fede in maniera differente perché sono chiamata a dare il buon esempio a mia figlia come i miei genitori fecero con me. Il mio compito è quello di accompagnare Giulia durante i suoi piccoli passi di crescita cristiana insegnandole cosa significa fare un segno di croce o una preghiera prima di dormire”.
Il filo rosso con papa Giovanni XXIII continua tramite la figlia di Sabrina. “Quando è nata Giulia, io e Stefano abbiamo portato un fiocco rosa al santuario di Sotto il Monte per affidare la sua vita a papa Giovanni XXIII come mia nonna fece con me. Dal mio punto di vista, è una richiesta di protezione ricca di significato perché ho affidato la persona più preziosa a chi mi ha sempre accompagnato in ogni istante. La scelta di portare il fiocco è stata pienamente condivisa dal mio compagno perché Sotto il Monte rappresenta un luogo speciale per entrambi dato che il nostro percorso insieme ebbe inizio lì”.
Una storia di devozione nata in famiglia e che prosegue di generazione in generazione grazie alla forte figura di un papa buono ricordato con affetto da una città intera per la sua semplicità e la sua bontà.