Irene / 26 anni

Casa

Probabilmente se avessi dovuto descrivere cosa significasse la parola “casa” da piccola, non avrei saputo trovare le parole giuste. Per me già il termine in sé racchiudeva il significato e non aveva bisogno di ulteriori spiegazioni: casa è il tuo porto sicuro che comprende la tua camera, mondo inespugnabile da mamma, papà e nonni quando ti rifugi per giocarci; casa è quel luogo accogliente dove c’è sempre qualcuno pronto a prendersi cura di te nelle tue giornate di festa ma anche di noia o tristezza.
Adesso che non abito più in questo porto sicuro ma è giunto il momento di cavarmela da sola, come vedo casa mia? Beh, la vedo in via di costruzione… In costruzione come il mio futuro e come la persona che ho deciso di essere. Vorrei che casa trasmettesse agli altri quello che trasmette a me: un posto caldo, sicuro per rifugiarsi nelle giornate uggiose e decisamente storte, ma anche un luogo di festa, sempre aperto ad accogliere e ad organizzare all’ultimo minuto cene improvvisate tra famigliari, parenti, amici e nuovi incontri. Un posto sereno e libero in cui poter essere semplicemente se stessi.