Nadia / 22 anni

Melodia di culture

Mi chiamo Nadia e sono la figlia maggiore di El Kbira e Braim. Sono nata in Italia, a Sarnico.
Cosi come mia sorella Samira e mio fratello Azddine. Entrambi più piccoli.
Sono figlia del Lago d’Iseo e dei colli di San Fermo dove ho trascorso felicemente la mia infanzia, frequentando prima l’asilo a Viadanica e poi le scuole elementari e medie a Villongo. A 14 anni mi sono iscritta alle scuole superiori a Sarnico al corso ERICA dove ho scoperto l’amore per le lingue e la passione per la matematica e l’arte, entrambe altre forme di linguaggio. A 18 anni mi sono iscritta all’Università di Bergamo al corso di Commercio Estero e Mercati Finanziari sotto la Facoltà di Economia, ma un anno dopo mi sentivo come incastrata in un vestito ormati troppo stretto cosí ho aperto gli occhi e mi sono ritrovata a Treviri, una città in origine romana in Germania e nel cuore dell’Europa a vivere il mio primo Erasmus. La mia prima esperienza all’estero, sola. Lì ho scoperto la gioia della scoperta, la voglia di imparare e viaggiare per cercare la bellezza del mondo attraverso gli occhi e le parole delle persone. Solo in quel momento ho capito che la mia diversità o l’essere cresciuta lontana dalle mie origini non potevano essere considerati chiave di discriminazione.
Dopo essere tornata a casa però non mi sono mai sentita veramente a casa, per questo a 21 anni mi sono ritrovata per puro caso nuovamente in Erasmus, a Berlino. Dio solo sa quanto ho amato questa città. Per quanto fredda il suo spirito frizzante, dinamico, giovane è capace di scaldare anche le anime più spente. Berlino è la mia città. Ieri era divisa da un muro, simbolo di una guerra fredda e un conflitto d’identità,
oggi non ha ancora dimenticato la sua storia e lo si nota camminando per la città. Il muro di Berlino esiste ancora, ma è una galleria d’arte che ospita le opere di writers che inneggiano alla pace. Cosi anch’io che ieri mi ero costruita muri in passato per placare i miei conflitti interiori oggi sto cercando di distruggerli pian piano e conciliare le mie due culture e persone.