Roberto / 20 anni

Dove sono, dove andró

La spinta a partire è grande, ma ho ancora bisogno di un po’ di tempo per finire di apprezzare quello che
nell’immediato (o quasi) mi circonda.
La mia casa è ovunque ci sia amicizia, protezione, coinvolgimento e stimolo.
Spero di riuscire ad aprire un mutuo, per l’immediato risultato di un sacrificio, mi capita di pensare a cosa
farò da grande: sarò un ricercatore? Un professore? Un impiegato? Tutto dipenderà dalla fortuna e dalla
mia tenacia.
In questo momento studio e lavoro, a patto che il primo stimoli la ricerca del secondo, o viceversa.
Spero sempre di puntare a progetti di contratto e non contratti a progetto.
In quanto aspirante fisico, cercherei lavoro non in base al paese ma in base a quale posto potrebbe
garantirmi le strutture più adatte alla mia specializzazione.
Nel weekend cerco di trovare qualunque momento in cui possa ascoltare musica, leggere, riflettere su me
stesso, esplorare ma anche riposo, svago e un pizzico di novità ogni settimana, come le fughe in Città Alta
che mi concedo di ritorno da Milano.
Pensando al menù la prima associazione è cibo della domenica.